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2007/10/30 manco a dirloIl tempo lascia scia di strane sensazioni...a volte è lì fermo, immobile a volte corre da nn lasciarti un attimo di respiro. Vivo così le mie giornata sempre in fuga verso qualcosa o da qualcosa, con una agendina fitta di appuntamenti.
Molti si sentono trascurati perchè non frequento più molto il messenger...semplicemente non ne ho il tempo!!
Preferisco metterlo da parte in un conto corrente e poi spenderlo bene "dal vero" un giovedì un venerdì o un sabato sera.
Questa sarà una settimana dedicata agli amici, il lungo ponte che sta per cominciare nn farò altro...però per fortuna c'è qui ancora l'amore mio da qualche giorno e mi godo questo momento.
Ogni volta tocca dirlo e ribadirlo...scrivete, telefonate e io ci sarò...ma nel messenger mi diventa complicato gestire troppa gente, la voglia di battere sui tasti che manca dopo una giornata di lavoro...
Poi se qualcuno per rapporti personali intende solo rapporti mediati da una interfaccia del messenger, fatti suoi...allora dovrà accontentarsi delle poche volte che mi troverà in linea...
at salut 2007/10/23 il sole nel cuorevoglio il sole urlava urlava e urlava il personaggio di Ibsen alla fine di quel piccolo dramma teatrale che mi ha sconvolto l'adolescenza ( potenza della cultura) ...è da stamani che soffocato questo urlo si leva dentro di me...
ne ho già piena la farètra del lavoro, della gente che mi circonda mattina e sera in quel luogo vetrato e postmoderno, dal travone che mi aspetta al primo piano al menestrello inculatore del secondo piano, passiamo le giornate a pararci il culo...se poi incontri anche nei corridoi chii so io c'è da nascondersi...
voglio il sole della mia terra e il mare della mia terra e i sorrisi della gente della mia terra e il calore e l'affetto dei miai amici lontani...e il mio amore a distanza...
madonnina che smaronamento stasera.
menomale che ho spento il telefonino e cordless che mi sento proprio insopportabile...oppure comincio a fare numeri a caso nella mia rubrica e mandare affanculo a caso?
e poi cmq ho deciso di farmi forza e uscire più spesso...quindi ...lo scorso sabato grande serata cominciata a "I cigni" di Riccione e terminata in discoteca al Pascià e ieri sera cantina " di brutto" col pensiero al mio amico salernitano che tanto sarebbe stato a suo agio in un posto così
2007/10/15 rivoglio rihanna!!su consiglio del grande fabio......dopo un quarto d'ora di risat...mi son deciso a postarlo...ma preferisco lei, decisamente...:-)
2007/10/13 Perchè domani non votoChiedo scusa a tutti: ai candidati, a quelli che avrebbero voluto esserlo, a quelli che nel nuovo partito democratico finalmente intravedono un posto di lavoro e a tutti i convinti che andranno a votare. Il fatto è che, come una volta ebbe a dire il presidente Prodi, dopo i quaranta uno è responsabile della propria faccia. E, evidentemente, delle azioni che una dopo l’altra costruiscono la faccia di ciascuno. Il problema è mio: assolutamente mio. È che sono confuso; anzi, grazie al partito democratico ho scoperto di essere confuso da un bel pezzo. Insomma, io a votare non ci vado. Al liceo, nel sostenere il nascente sindacato polacco Solidarnosc, come se dal mio borgo natìo si potesse determinare la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda, mi ritrovavo classificato come uno perdutamente di destra. Oggi non c’è giorno che per almeno qualche ora non mi senta di appartenere alla sinistra radicale. Cioè, non è che io mi senta della sinistra radicale ma mi ci mettono d’autorità i miei interlocutori dopo aver parlato con me più di un quarto d'ora. Poi ascolto qualcuno che appartiene davvero alla sinistra radicale e capisco di essere salvo. Chi ha coniato la definizione sinistra radicale andrebbe interdetto. Per inciso. E imprigionato. Sono in controtendenza: penso che trasporti, sanità, acqua e anche luce, gas e telecomunicazioni dovrebbero essere pubblici. Per comodità e garanzia di tutti, non in odio al liberalismo o a quel che volete voi. La scuola pubblica secondo me dovrebbe essere una priorità, come si dice oggi, ineludibile, e di conseguenza se qualcuno vuole andare alla scuola privata ci vada pure ma se la paghi lui. Ciò credo mi collochi definitivamente a metà strada fra un rivoluzionario cubano e il marinaio dell’Aurora che sparò il colpo di cannone. Però la pensavo così anche quando sostenevo Solidarnosc. Ma rieccomi di destrissima o stalinista quando si parla di taggers o writers che dir si voglia piuttosto che di occupatori di stabili o di aule di scuole o università: li ritengo fascistelli che imbrattano ciò che è di tutti per poi senza dubbio scivolare con le pattine sui pavimenti cerati Liù dei loro appartamenti. Mi sorprendo reazionario quando penso che i magistrati non dovrebbero andare in televisione e lurido conservatore nel momento in cui non condivido il linguaggio del V-day. Ma io alla politica voglio dare del Lei e possibilmente del Voi perché a mia volta lo pretendo e perché non accetto di condividere il linguaggio triviale e populista di quanti in questi anni si sono autoproclamati nuova politica. Mi sono appassionato in un recente passato alle battaglie per i diritti personali di leader riformisti e molto progressisti che anni dopo invitavano a non andare a votare per il referendum sulla fecondazione assistita. Non a votare contro. Proprio a non votare. Ecco, ora io dovrei entusiasmarmi per loro e insieme con loro costruire il sol dell’avvenir? Siamo sicuri di condividere almeno l’idea di laicità? E davvero non lo dico contro la Chiesa o contro chicchessia, ma per garantirci nei nostri diritti anche domani, di fronte a qualunque parlamentare di qualunque credo religioso che più prima che poi siederà nel nostro Parlamento. E qui sono giacobino, mi rendo conto. Non uno che non dica di essere contro il proliferare dei partiti: anche qui mi ritrovo malinconicamente solo. Ho questa assurda convinzione che vadano rappresentate anche le minoranze. Va bene lo sbarramento al quattro o al cinque per cento, fate voi, ma avrei la tentazione di voler vedere rappresentati solo i partiti al di sotto della soglia. Anarchico? Comunista? Non me lo posso permettere. Confuso, come dicevo e con l’innata inclinazione al mugugno. Odio le domeniche in bicicletta, non mi trovo mai d’accordo con i passanti che vengono intervistati dai telegiornali sui fatti di cronaca e spesso parlo a voce alta con il televisore nel tentativo di interagire con i politici ospiti dei talk-show. Lo so, è un problema mio: ma rimane il fatto che non mi sento rappresentato e che ho tanta voglia di sentirmi almeno rispettato. Uno in queste condizioni non può partecipare alle primarie. Pur essendo un irresponsabile, responsabilmente mi astengo ma non voglio minimamente rovinare la festa a nessuno e spero che queste consultazioni siano un successo. Sinceramente. Soprattutto perché una volta tanto chi andrà a votare non lo farà contro qualcuno. E in Italia era tanto tempo che non succedeva. Non vorrei essere scortese, è noto il mio buonismo, ma avrei tanto preferito andare a votare per decidere se fare o no il partito democratico piuttosto che per il suo leader. Ma ci hanno detto, anche se non spiegato, che non poteva che essere così. Ma come? E i famosi trent’anni di malgoverno democristiano? Si era esagerato. Quindi d’ora in poi meglio essere prudenti. 2007/10/12 la forza delle idee?? ahahahahahnon sanno quel che dicono, non sanno quel che fanno...idioti che confondono una scuola con uno stadio, assaltano camionette della polizia e tentano di distruggere una scuola...idioti a cui noi dovremmo affidare il nostro futuro? mavalàà!!
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