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日志


2008/6/21

Il Grande Borbello

John De Mol, l’inventore del Grande Fratello, ha esaurito le cartucce. L’uomo che sta alla crescita della televisione come Attila alla ristrutturazione degli immobili ha ammesso di aver toccato il fondo della sua creatività e ora cerca disperatamente qualcuno che lo aiuti a scavare. Offrendo 50mila dollari a chiunque - analfabeta affermato o intellettuale complessato - sia in grado di fornirgli l’idea di un nuovo reality. Mi piacerebbe concorrere, ma sono cosciente della difficoltà dell’impresa. Chi conosce il Grande Fratello e il resto del parentado televisivo sorto nella sua scia sa che quel programma ha cambiato la nostra società più di venti Finanziarie. Prima dell’apparizione di De Mol persisteva un timido legame fra il merito e la celebrità, fra la fortuna e la gloria. Se non nella vita reale, almeno in tv, dove per diventare famoso dovevi sapere in quale giorno mese anno era nato Giosuè Carducci, o quanti fagioli bollivano nella pentola della Carrà. Il Grande Fratello ha invece sancito che per diventare qualcuno potevi continuare a essere nessuno, purché un nessuno capace di stare davanti alle telecamere con una certa dose di spontaneità e una, più elevata, di caricaturale grettezza. Solo così il pubblico sarebbe riuscito a riconoscersi in te senza provare invidia.
Mi spiace per De Mol, ma oltre è impossibile andare. Persino una gara di rutti fra posteggiatori abusivi travestiti da fagiani rappresenterebbe un passo indietro, verso il ritorno al merito e alla competenza. E poi temo che l’abbia già brevettata Bonolis.

2008/6/19

Nei nostri luoghi

                                   

Dammi un po’ di te
La parte più dolce
Prendi un po’ di me
Respira più forte

 

 
2008/6/16

Drum & Bass

su gentile segnalazione del solito esperto Tommy, ritorno alle origini alle mie origini in (quasi) ferie... drum & bass come ai vecchi cari tempi...

from england, naturally...

Pendulum

http://www.myspace.com/officialpendulum

 
2008/6/1

I miei libri. Il libro della mia vita!!

                                        Altri libertini, Pieri Vittorio Tondelli ( raccontato da Ligabue)

( ci manchi Pier, ci manchi tanto....)

 

 

Madri esaurite

Prima di crocifiggere come madre snaturata la signora di Lecco che ha scordato la figlia di 2 anni in macchina nel giorno del suo compleanno, vorrei che pensassimo a tutte le volte in cui sarebbe potuto succedere alle tantissime donne che ne condividono la vita. Come ogni mattina la signora di Lecco si era alzata per prima, in modo da preparare la colazione al marito e ai figli, aveva controllato che i due più grandi si fossero lavati i denti e avessero messo la merenda nello zainetto, aveva ripassato con loro le tabelline e la grammatica.
Poi, mentre il marito li portava a scuola, si era gettata sulla più piccola: nutrendola, lavandola, vestendola, caricandola in auto per parcheggiarla dalla baby sitter, prima di raggiungere l’istituto in cui insegnava e dove sarebbe stata travolta dalle rimostranze della preside, dalle gelosie delle colleghe, dai lamenti dei genitori, dal frastuono degli alunni. A un certo punto, nell’ingranaggio folle della sua esistenza si è insinuato un buco: la donna ha dimenticato di passare dalla baby sitter oppure si sarà convinta di averlo fatto (capita, con i gesti abitudinari). Ha parcheggiato l’auto davanti alla scuola e si è lasciata travolgere dal lavoro fino all’ora di pranzo, quando una telefonata del marito le ha riacceso la luce. Si è scaraventata in strada, ma era tardi: la bimba agonizzava dietro i vetri chiusi ed è morta subito dopo per arresto cardiaco.
Prima di crocifiggere come madre snaturata la signora di Lecco, vorrei che ringraziassimo il destino perché ha il pudore di tramutarsi in dramma così di rado. Altrimenti il ritmo dissennato delle nostre vite provocherebbe ogni giorno una carneficina.