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日志


2009/6/19

Villa spericolata

Voglio una villa maleducata - con la piscina piena di gin - voglio una bionda super truccata - con cui giocare insieme a nascondin - voglio una villa che non è mai tardi - per far scoppiare in spiaggia due petardi - voglio una villa con le veline vestite da camerieri sardi.
E poi ci troveremo io Alfano e Ghedin - a cercar foto sconce sotto i cuscin - ma forse non le troveremo mai - e allora amici cari saranno guai - mia moglie furibonda - la Cia che mi sfonda - e tutto il mondo a farsi sempre i fatti miei, eh.
Voglio una villa spericolata - con Smaila al piano e Bondi al clarin - voglio una pillola esagerata - che mi faccia i muscoli di Obama e Putìn - voglio una villa che non è mai tardi - per travestirsi tutti da ghepardi - voglio lanciar reggiseni in un cespuglio di cardi.
E poi ci sposteremo a palazzo Grazioli - per mangiar con le amiche pizza e fagioli - ma non la digeriranno mai - vorranno un diamante o una fiction in Rai.
Ognuna col suo book - ognuna col procuratore - ognuna avrà un registratore per farsi i fatti miei, eh. Voglio una villa maleducata - dove sposare una disoccupata - voglio un Paese che se ne frega - e guarda i tiggì senza fare una piega - voglio un Paese che sia pieno di tordi - li voglio ciechi muti e pure un poco sordi - voglio un Paese che di me non si scordi.
(Grazie Vasco, e scusa per lo scempio).

Massimo Gramellini

l’oroscopo che posticipa gli eventi

In onore della fase di pulizia karmica del tuo ciclo astrale, ti invito a fare un esercizio: immagina un pozzo nel bel mezzo del deserto che contiene tutto quello che hai consumato, rovinato o che ti sta troppo stretto. Ci sono i tuoi vecchi mobili, i tuoi vestiti preferiti di una volta, i vecchi cd e le scatole vuote dei cereali che ti piacciono. Quest’ammasso di rifiuti, però, contiene qualcosa di più interessante: le foto che ti ricordano i sogni a cui hai rinunciato, i souvenir di rapporti andati male, i simboli di credenze svanite e le idee di te stesso a cui un tempo ti ispiravi. Nel pozzo ci sono le cose che per te sono morte. Sei riuscito a evocare questa visione? Adesso immagina di cospargere di benzina quel cumulo di roba e di dargli fuoco. Poi, guardalo bruciare

2009/6/12

11 giugno 2009

ti ringrazio perché non hai nulla da chiedere, ti ringrazio perché non trasmetti ansia , ti ringrazio perché per una sera non mi son sentito al mercato , ti ringrazio per l’intelligenza, il calore, la naturalezza. ti ringrazio per tutta la scarica ormonale fluida e positiva della serata.

è vero, certe cose accadono sempre in certi momenti nelle vite di due persone, quindi hanno un senso. incontrarci ora ha avuto un senso. ma è inutile dargli un aggettivo, un colore: lo farà da solo.  voglio stare bene ancora come ieri sera e lo voglio fare spesso….