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日志


2009/7/30

30 luglio 2009

Ho rubato le mie passioni

E le ho spente in un posacenere

Ho camminato per Parigi con i pugni chiusi in tasca

E i pantaloni gonfi

Mi sono divertito quando si è trattato di respirare

Guardando poi

Ciò che restava dietro le finestre

Mi sono consumato occhi, naso e mani

Ho fatto l'amore a Venezia, Napoli e Copenaghen

Ho fatto l'amore con Milano

Ho giocato il mio sorriso

E l'ho perso

Mi sono fatto biondo inseguendo la gioventù

E ho perso la gioventù inseguendo le bionde

Sono entrato nei mondi paralleli

Sono uscito dal tunnel della vanità

Mi sono creduto Dio

E Dio ha creduto in me

Mi sono drogato e ubriacato

Solo per avere qualcosa da dire

Ho speso tutto perché non avevo niente

Ho creduto nei giorni dispari perché amo le differenze

Ho amato odiare perché ho odiato amare

Ho giocato a scacchi con la morte

E mi sono sentito un re

Mi sono avanzati tre giorni e sono risorto

Ho avuto ragione e ho avuto torto

Ho vissuto le cose altrui

Sono perché sono nato maschio

Ho avuto il tempo e l'ho ammazzato

Ho avuto il resto ma mai la mancia

Mi sono piegato in due

E ho ricominciato da tre

Ma non ho mai smesso di piangere...

dal ridere

2009/7/22

lettera aperta a una amica

Carissima, ho letto e riletto la tua email e cercato di capire a fondo la storia che mi hai raccontato e ti giuro mi è sembrato proprio di sentire la tua voce che me la leggeva…Non hai abbinato la canzone alla storia, ma il riferimento è talmente univoco che lo agiungo io: Mi sono innamorata di te, versione al femminile del capolavoro di Luigi Tenco, nell'interpretazione di Ornella Vanoni. «Mi sono innamorata di te perché non avevo niente da fare e adesso…».
E adesso, cara amica, siamo nei guai. Guai grossi. Ti sei innamorata perché «di giorno volevi qualcuno da incontrare e di notte qualcosa da sognare». Ma il sogno è finito e la vita ti ripropone l’eterna giostra di amori che, dopo l’esplosione iniziale, cominciano a perdere energia fino ad assomigliare sempre di più alla storia assopita da cui avrebbero dovuto tirarti fuori. Perché non siamo più capaci di far evolvere l’emozione in sentimento? L’emozione è una scossa di adrenalina: superficiale, violenta e breve. Quando ci manca, non possiamo farne a meno. Ma appena ne siamo posseduti, non siamo capaci di gestirla con il necessario distacco.

È tale l’importanza che diamo alle emozioni che quella splendida parola, distacco, nel linguaggio comune è diventata sinonimo di freddezza o insensibilità. Niente di più falso: il distacco è la capacità di mantenere il controllo di se stessi per possedere la vita senza esserne divorati. Poiché però continuiamo a dirci che è una cosa brutta, e soprattutto impossibile, restiamo prigionieri nel gorgo di illusioni che la nostra mente ha creato.

Quanto la fai lunga, starai pensando. Senza passione non si vive, e quando un matrimonio si trasforma in un surgelato, è umano cedere all’attrazione di chi ci fa sentire ancora giovani e belle, salvo poi scontarne l’inesorabile retromarcia in tre mosse: ti adoro, ti adoro ma non lascio mia moglie, non ti adoro più.

Lo so, la faccio lunga, a costo di diventare antipatico. Ma spesso la noia, anzi LA NOIA, non dipende solo dal partner, ma dalla nostra incapacità di riempirci la vita con un progetto, un traguardo, una missione. Non farti illusioni, la parabola che hai vissuto con il tuo amante si ripeterà con il prossimo, e con il prossimo ancora. Perché il problema si trova dentro di te. Sei tu che stai male, e stando male continui ad attrarre persone che ti faranno del male, magari dopo averti illusa per un po’. Persone che si specchiano nei tuoi problemi e te li restituiscono ingigantiti. Guarda caso non hai trovato un single o un divorziato, ma un uomo occupato come e più di te, che oltre a un coniuge aveva anche dei figli.

Mi sono innamorata di te, finiva la canzone, «e adesso non so neppur’io cosa fare. Di giorno mi pento di averti incontrato. Ma la notte io ti vengo a cercare». Forse è arrivato il momento di iniziare a cercare la persona giusta: te stessa. Smettila di scappare, inseguendo storie a tempo determinato. Cercati meglio nel tuo cuore. Chiediti perché non riesci ad amare l’uomo che hai sposato e che, stando alle tue parole, ti ama e ti desidera ancora, pur senza i batticuori del fidanzamento e con una cecità emotiva che lo induce a scambiare le tue lacrime per congiuntivite. (Nota per i maschi di qualsiasi età: quando la vostra donna ha crisi di pianto frequenti, significa che nel vostro rapporto sta suonando una sirena enorme con la scritta: allarme rosso. Sturatevi le orecchie e accorrete sul luogo del disastro, forse si può ancora fare qualcosa).

E se davvero nulla di vivo vi tiene più insieme, allora lascialo, e azzera da sola la tua vita. Solo così un giorno potrai incontrare un uomo che avrà già azzerato la sua e non il solito coniuge annoiato in cerca di evasione: lo specchio di chi sei tu adesso.

2009/7/20

LA CANZONE DELL'AMORE PERDUTO - Fabrizio de André

 

con un tramonto così de andrè è una carezza sul cuore

YouTube - LA CANZONE DELL'AMORE PERDUTO - Fabrizio de André
  
2009/7/15

quindiciluglioduemilanove

quando si inizia ad aver percorso un certo numero di anni, ecco che si ha il privilegio, che solo il tempo concede, di aver assistito al compiersi di alcune strade, alcune vicende. Anche se non sono la parte più consistente della tua vita, dà sicurezza sapere che ci sono, che si può dare una occhiata a dove quei cammini sono finiti.

le cose si vedono meglio quando la vita ci ha messo una distanza che le rende innocue. è allora che possono diventare parola.

2009/7/8

l' Italia s'è rotta

 

Quote

YouTube - l' Italia s'è rotta
  
2009/7/5

le ali della libertà – vincenzo costantino chinaski

E la tua schiena sorride e mi innamora
Di mondi, che se anche già conosciuti, mi portano via
E poi arriva Romeo
Cane senza medaglie
A dirmi, a guardarmi e a solleticarmi
Di niente
Che niente è quello che volevo
E niente è quello che ho visto.
Un culo può essere pieno di desiderio
Ma è solo un magazzino d’idee.
Il culo ti affascina
Perché ti ricorda
Te stesso
Amore mio.
Le ali della libertà
Sono solo una conquista ubriaca
Di una vita ubriaca
E non c’è verso
Di cambiare verso.