Francesco 的个人资料Naturalmente日志列表留言簿更多 工具 帮助

日志


2007/8/30

a lezione di sana benignità

- Su su.. svelti, veloci, piano, con calma… Poi non v’affrettate, non scrivete subito poesie d’amore, che sono le più difficili, aspettate almeno almeno di avere un’ottantina d’anni.

Scrivetele su un altro argomento… che ne so… sul mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo……che non esiste una cosa più poetica di un’altra! Avete capito?

- La poesia non è fuori, è dentro… “Cos’è la poesia, non chiedermelo più, guardati nello specchio, la poesia sei tu…” ..e vestitele bene le poesie, cercate bene le parole… dovete sceglierle! A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola! Sceglietele…che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.

Da Adamo ed Eva… lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta!?! “Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa..” ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!

- Innamoratevi, che se non vi innamorate è tutto morto… morto! Vi dovete innamorare e tutto diventa vivo, si muove tutto... dilapidate la gioia, sperperate l’allegria,siate tristi e taciturni con esuberanza.. ..

Fate soffiare in faccia alla gente la FELICITÀ! Per trasmettere la felicità, bisogna essere FELICI e per trasmettere il dolore..bisogna essere FELICI. Siate FELICI!!! Dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura di soffrire, tutto il mondo soffre! E se non avete i mezzi non vi preoccupate… tanto per fare poesie una sola cosa è necessaria… - tutto!

Avete capito? E non cercate la novità… la novità è la cosa più vecchia che ci sia…

 E se il verso non vi viene, da questa posizione, né da questa, né da così, buttatevi in terra! Mettetevi così! Ecco… ohooo… è da distesi che si vede il cielo… ..guarda che bellezza…perché non mi ci sono messo prima…(?)

I poeti non guardano, i poeti Vedono.

(Roberto Benigni - La Tigre e la Neve ) 

DESTINI

qualcuno diceva stasera che ognuno ha gli amici che si merita...non so se sia così, ma l'affetto e la stima profonda e la gioia di rivedersi ha reso questa serata molto bella. grazie a mengo, buso, lore e betto. le foto le troverete nelle cartelle condivise 
2007/8/27

INTEGRALISMI

 Gli integralisti religiosi non amano il corpo e diffidano del piacere. E’ sempre questione di dubitare della virilità. Sono degli psicorigidi dai desideri repressi. E chi vieta a se stesso di godere non sopporta che un altro goda. E’ logico... Sant’Agostino comanda di domare la carne, di trattarla con tutta la severità possibile. Chiaro il programma: la repressione, brutale e gonfia d’odio, del desiderio. Con quale risultato? Di
produrre uomini sottomessi in quanto colpevolizzati, e anche dei sadici, dei pazzi assassini. Dove Eros è malvisto, Thanatos trionfa.
2007/8/25

De-Generazione X

Il battito della cassa lo si sente anche da parecchio lontano, in queste notti d’estate in cui tanti locali notturni hanno per soffitto il cielo stellato, a Cervia come a Rimini o Riccione. Ma è soltanto dopo che si è passata la selezione all’ingresso (qui pretendono che i ragazzi indossino rigorosamente la camicia, lì che almeno non si concino da punkabbestia, altrove che rinuncino per una sera alle scarpe sportive anche se le hanno pagate ben oltre i 100 euro) che si entra davvero nel cuore della notte, aspettandosi ormai di vedere un po’ dappertutto scene alla «Lucignolo», la nota trasmissione di Italia Uno diventata per molti sinonimo del porno-soft televisivo. E infatti eccola qua, la famosa cosiddetta «bella vita»: ragazzine intorno ai 16 anni conciate come si vede nei balletti e ballettini di tanta nostra impagabile tivù, cioè seminude ma con pochissime concessioni al semi, che smaniano letteralmente per (A) farsi notare a ogni costo e (B) comparire possibilmente poi da qualche parte, fosse anche solo nel filmato di un telefono cellulare di quelli che il giorno dopo rivedi su YouTube. E che, di conseguenza, si atteggiano a lap-dancer o inscenano duetti lesbo con le amiche, dipende dall'alcol e dalle «paste» buttati giù e dalla «bamba» che per quell’ora della sera hanno senz’altro «tirato», visto che nell'Italia del 2007 senza cocaina quasi nessuno si diverte più (poi, è ovvio, scoppia la rissa, di solito perché «Ehi, tu! Che cazz’hai da guardare la mia tipa?» E magari ci si prende a pistolettate).

Comunque. Forse è anche per quanto si è detto sopra che la figura già celebre della cubista professionista, entrata a far parte dell'immaginario degli italiani più o meno a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, comincia a essere un po' meno diffusa di un tempo, nonostante il clamore suscitato sui giornali da certi titoli peraltro non campati in aria (Ho 12 anni, faccio la cubista, mi chiamano principessa. Storie di bulli, lolite e altri bimbi è un libro di Marida Lombardo Pijola). Perché in fondo delle cubiste non ce più tanto bisogno, visto che sui dance-floor del Bel Paese la carne giovane e giovanissima in estatica esposizione non è mai stata così fresca e abbondante, e anziché pesare sul budget dei proprietari dei locali, paga pure il biglietto per entrare, o al limite anche solo le consumazioni, se per caso è «in lista» per il mitico privé. È stato Alberto Arbasino nel suo Paesaggi italiani con zombi (Adelphi, 1998) a categorizzare per primo il tipo umano diventato ben presto un modello da imitare per tante ragazzine e ragazze e giovani donne e donne in teoria mature e a questo punto anche bambine italiane: quello della «mignottona tivù», appunto. Tra l'altro ben prima di Vallettopoli e delle relative intercettazioni, prive di sottintesi ma destinate ben presto a venir dimenticate, dato che the show must go on e poi in Italia siamo bravissimi a scordarci tutto.

Lo champagne scorre a fiumi
Da un punto di vista antropologico, è interessante il tipo umano del «tavoliere», ovvero di colui il quale deve riempire il tavolo e far sì che a quel tavolo si ordini soprattutto champagne. Molti proprietari di locali pagano proprio con una bottiglia ghiacciata di Cristal i loro tavolieri. E questi prontamente la rivendono ai ragazzi che sono riusciti a portare alla serata: dopodiché, hanno una percentuale su ogni altra consumazione dei medesimi, di modo che tra un dj e l'altro cercano di gonfiarli d'alcol come tante oche all'ingrasso per il foie-gras (e pazienza se per strada, qualche ora dopo, ci scappa il morto). Se per caso poi chi si accalca sulla pista ha la possibilità di intravedere quello che succede lassù, ossia nei privé affollati dai cosiddetti vip, dove in genere non solo all'Hollywood di Milano lo champagne e il resto scorrono a fiumi, l'effetto-imitazione è garantito: tutti vogliono sentirsi un po' vip, e se la barista con cui nel corso della stagione si è fatta amicizia e da cui si ottiene un po' di sconto questa sera non è di turno, amen. Bere devi bere a ogni costo, e naturalmente devi anche sniffare. Altrimenti poi come si è detto non ti diverti, senza contare che per le ragazze risulti senza possibilità d'appello «uno sfigato».

Quant’è difficile restare in piedi
 Sia come sia, è fondamentale arrivare alle 3 e mezza, o meglio ancora alle 4 del mattino. Per quell'ora in moltissimi hanno ormai definitivamente perso il conto dello champagne, dei cocktail e delle pasticche ingurgitati, e spesso anche delle righe «tirate». Così, un giro dalle parti dei bagni può rivelarsi a dir poco illuminante. A questo punto, è chiaro, vale tutto. Con una nettissima prevalenza di sex & drugs sul rock'n'roll, o su ciò che esce in luogo di questo dai diffusori, di solito elettronica. Di modo che per le 5 in punto, regolarmente, tutte le discoteche del mondo, quale che sia la loro proposta musicale e al di là dei nomi più o meno «caldi» dei dj residenti oppure ospiti, hanno lo stesso identico tipo di pubblico. E non è un bel vedere, a meno che non ci si trovi lì in cerca d'ispirazione: chissà, per esempio, che quadri ne avrebbe ricavato uno come Hyeronimus Bosch.

La maggior parte dei superstiti fatica tremendamente a reggersi in piedi, e però si ostina a provarci, in un incrociarsi continuo di sguardi spenti e sorrisi sghembi. Di nuovo, la rissa può scattare per niente, anche perché com'è noto la coca rende tutti un filo aggressivi. Oltretutto è facilissimo scivolare, perdere l'equilibrio e andare a sbattere contro qualcuno: liquidi di ogni tipo, e si sottolinea di ogni tipo, ricoprono i pavimenti. Non di rado c'è chi dà di stomaco ben prima di riuscire a raggiungere una tazza, magari perché a un certo punto è andato da qualche parte a farsi un panino o una pizza preso da un attacco di «fame chimica». Alle 6, e certe volte pure alle 7, quando anche l'ultimo dj ha deciso di averne abbastanza e posiziona la puntina su un pezzo come «Sunday morning» dei Velvet Underground e i buttafuori cominciano a girare tra i fantasmi parcheggiati dalle parti del bar annunciando che «E' ora di chiudere», chi non si rassegna deve essere letteralmente ramazzato via coi rifiuti. I veri ostinati, allora, se ne vanno in cerca di un «after». Da dove, intorno a mezzogiorno, verranno ramazzati via insieme coi rifiuti pure lì. Senza andare in Costa Smeralda, la famosa «bella vita», insomma. 

Virtuality

non capisco questa ossessione per la visibilità....se ci conosciamo in chat, quale obbligo ho di inviarti mie foto o altre cose mie private...non va già bene così? se poi capiterà e se lo vorremo ci vedremo prima o poi per un caffè o un aperitivo...o no?tengo troppo alla mia privacy, sorry... 
2007/8/23

Carriera: ne vale la vita?

ebbene sì, un anno di assenza, un anno di assenza dal blog.
è stato un anno di vita intensa, a volte faticosa, molti sorrisi, qualche lacrima, un anno caratterizzato essenzialmente da
1) lavoro, lavoro,lavoro ( ma quante belle soddisfazioni)
2) consolidamento di alcuni rapporti personali , qualche "uscita" e qualche "new entry". Sono andato cercando stabilità, è vero, ma soprattutto serenità. Ho messo da parte quasi tutti i procuratori di ansie, quelli che hanno sempre un problema, quelli che  non stanno mai bene, quelli che vogliono imporre loro stili di vita, molti di quelli che non capiscono il mio ( si può anche non condividere ma se non si capisce, allora....).
 
E' vero, ho quasi del tutto abbandonato il messenger e mi spiace per le belle relazioni di chat nate ( ho risposto però a tutti coloro che mi hanno scritto email) ma, credetemi, ho pochissimo tempo libero e quello che ho preferisco passarlo a vivere di vita vera, quando ho un pomeriggio libero preferisco chiamare un amico e proporgli un aperitivo o una cena o una serata al cinema o organizzare cene da me, gli amici sanno quanto mi piace cucinare per loro e quanto mi piace stare a tavola con la gente. La cosa divertente è che c'è ancora gente che legge il blog e manda email e nn ha ancora capito che sono masculo!! ahahaha ....i paraocchi impèrano...
 
Quest'anno vacanze tutte italiane, tra Isole Tremiti e altre località del sud italia...ormai son anni che bazzico quei posti tanto da pensare di lasciare questa città e trasferirmi...infondo non ho legami tanto forti da impedirmi di farlo e, passato l'undicesimo anno di permanenza, già nn ne posso più...anzi sono già fuori dalla mia media di permanenza in un posto ( in genere non supera i 5 anni)...è che io proprio non ce la faccio a rinchiudermi nei ghetti...qui tutto va per target...che palle....io resto libero dalle stronzate delle mode del momento,preferisco sempre il cuore e le intelligenze...e per fortuna ne ho trovate anche qua e me le tengo strette e riservo a loro sempre il meglio di me..
 
come bilancio mi porterei una impressione sempre più forte che mi dà il tornare qua ogni anno dopo le vacanze: insegne luminose che attirano gli allocchi come cantavano 20 anni fa i CCCP... sempre più posticcia e poco spontanea in tutto...
 
e poi la ipocrisia borghese che permea tutti i rapporti tra le persone, sempre più formali e sempre meno autentici.
mi tengo cari i miei amici e continuo a viaggiare appena posso e ricaricarmi...
 
madonna oggi leggo anche in me una certa negatività...è l'effetto post ritorno..è due gg che esco solo per lavorare e poi mi rintano in casa ...
troverò la forza, aspettate un attimo, pazientate amici...A bocca aperta
 
però, nel frattempo, prometto di essere più presente nel blog...